
Editoria scolastica e Internet Usi e prospettive
4. Siti WWW di editori scolastici: quali elementi di qualità?
Finora si sono esaminati i servizi presenti in rete passando da una situazione media ad usi più avanzati o più estesi. Un’altra chiave di lettura dei siti editoriali non è tanto l’ampiezza e il tipo di servizi che offre quanto il modo con cui vengono offerti, la loro efficienza in rapporto alle esigenze dell’utente, la loro organicità, il loro grado di integrazione interno. In una parola la loro qualità.
A determinare la qualità di un sito WWW contribuiscono intanto aspetti di carattere tecnico e comunicativo del tutto generali, applicabili a qualsiasi tipo di sito. A parte la facilità di navigazione di navigazione e il buon funzionamento tecnico –elementi quasi ovvi- altri aspetti riguardano:
Velocità di accesso alle informazioni
la velocità è solo in parte dipendente da Internet; in parte riguarda il modo con cui il sito è progettato. Per esempio producono lentezza inutile catene gerarchiche di indici residenti su pagine diverse; una grafica eccessiva, errori di progettazione
Visibilità delle informazioni
a livello micro, riguarda la leggibilità delle pagine (dimensioni e tipo dei caratteri usati, colore di fondo, quantità di testo, e più in generale la sua disposizione nella pagina.
a livello macro significa fare in modo che i diversi servizi e contenuti del sito siano sempre facilmente reperibili e comunque non frutto di scoperta casuale: il che richiede per esempio di disporre di una mappa del sito, se il sito è molto ricco, oppure, per siti più semplici, evitare di nidificare in rotte interne porzioni di interesse generale
Rapida comprensione delle rotte
Riguarda la possibilità di capire subito con chiarezza che cosa contengono certe opzioni senza doverci "entrare dentro" o si può fare per esempio evitando titoli criptici o generici; o usando la tecnica di far comparire una spiegazione quando si punta il mouse sul titolo di una rotta
Stato delle informazioni
La presenza di informazioni out of date produce una caduta di tono e di sfiducia. Analogamente se porzioni di un sito sono in corso d’opera meglio segnalarlo subito (accanto al titolo).
Linguaggio
In genere in rete si tende ad usare un linguaggio semplice, non ridondante, accattivante (per esempio Loescher ti spiega pedantemente tutto quel che succede mentre navighi o che succederà mentre navigherai) Se si sceglie uno stile discorsivo meglio un registro familiare, amichevole, diretto piuttosto che uno formale, distaccato, impersonale
Organizzazione dei contenuti
La struttura di un sito dovrebbe tentare di soddisfare al meglio le esigenze d’uso dell’utente a cui si rivolge e tenere conto al contempo del modo di navigare in rete (per processi associativi, curiosità oltre che per scopi specifici). Spesso la struttura di un sito è invece derivata tout court da modelli a stampa (uso di pagine copertina con solo titolo e pagine indice) o riflette aspetti di organizzazione interni all’azienda (poniamo la presenza di sottogruppi) : non è detto che queste siano adeguate a facilitare la navigazione
Nel caso degli editori scolastici, oltre a questi elementi di natura generale, il cui elenco va certamente integrato e raffinato, vi sono altri aspetti che sarebbe importante prendere in considerazione, mediandoli probabilmente dai criteri con i quali si esamina la qualità di un prodotto editoriale. Qui non c’è alcuna pretesa di affrontare l’argomento, che invece potrebbe essere oggetto delle riflessioni e discussioni svolte nella parte a distanza del corso Esperanto giocando sull’esperienza di chi lavora direttamente nel mondo dell’editoria. Qui appare utile segnalare almeno il problema, così come può percepirlo un utente attento.
Prendiamo per esempio la completezza e la coerenza del sito. Allo stato attuale i contenuti dei servizi su rete che un editore offre appaiono talora abbastanza casuali e poco organici (che so, materiali didattici su un certo argomento, il nulla su altri; presenza di informazioni estese solo per alcuni prodotti;). La sensazione che si ricava qualche volta è che sia stato messo in rete quel che era già disponibile, contando anche sul fatto che comunque tutto ciò che si realizza è modificabile ed integrabile in fasi successive. Approccio del tutto giustificabile, visto lo stato iniziale del settore, l’incertezza sui ritorni di investimento che la progettazione e gestione di un sito "organico" richiederebbe, ma che certo non contribuisce a dare un’immagine di qualità "editoriale" del prodotto sito. Il che, se può essere di minore importanza per un sito che vende piatti o viaggi turistici, assume altro valore quando riguarda il prodotto di un editore, per di più di un editore a vocazione didattica.

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