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Iniziativa comunitaria ADAPT per il settore dell'editoria scolastica

 
 
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Editoria scolastica e Internet
Usi e prospettive

5. WWW per nuovi servizi o per l’integrazione di servizi e prodotti?

L’uso del WWW da parte degli editori scolastici corrisponde in generale ad una crescita dei servizi forniti all’utente: servizi per informarlo, per suggerirgli piste didattiche, per dare consulenza, per coinvolgerlo attivamente per facilitare l’acceso a suoi prodotti software o testuali, anche attraverso forme di distribuzione on line (su misura o meno).

Ora questo insieme di servizi può riferirsi ad ambiti generali, esterni alla produzione editoriale, oppure (o anche) venire rivolto e variamente aggregato intorno ai prodotti dell’editore (includendo in questi anche i prodotti multimediali)

Queste due vie non sono antitetiche fra di loro ma portano a conseguenze diverse

La prima via conduce in linea di ipotesi all’estensione delle attività dell’editore verso aree di pertinenza non tradizionale o comunque solo collateralmente presenti nella pratica attuale: per esempio presentarsi come agenzia di notizie, condurre corsi in prima persona, agire come consulente didattico, come animatore di comunità di interesse, come banca dati di esperienze didattiche.

C’è da chiedersi se questa via sia produttiva e quanto sia praticabile.

Il problema è aperto alla riflessione e discussione. Prendendo a riferimento lo scenario attuale comunque, va rilevato che i servizi in rete di tipo generale o sono la versione telematica di ciò che l’editore già andava facendo o appaiono essere non un ampliamento o una trasformazione della vocazione dell’editore quanto un gancio per attrarre l’utente verso la casa editrice.

Ma sono davvero un gancio? Beh in qualche caso sicuramente sì: sapere che in un sito dell’editore x si trovano tracce su come sostenere il nuovo esame di maturità o i compiti corretti in tempo quasi reale dell’esame medesimo o le scadenze dei concorsi per docenti è di certo una sollecitazione a visitare il sito.

Ma in generale qualche dubbio esiste. Servizi analoghi (prendiamo quelli informativi) sono ampiamente diffusi su rete e, a meno che l’editore funzioni da filtro di qualità per specifiche esigenze, la tendenza di un utente è rivolgersi alle pagine più complete, a quelle considerate più neutre. C’è poi un problema di visibilità dei siti editoriali. Un fatto che colpisce specie nel caso italiano è che su un sito di un editore ci si arriva solo attraverso un atto di volontà consapevole e quasi mai come risultato di navigazioni libere.

Poche pagine dichiarano esplicitamente il numero di lettori che le hanno visitate. Chi lo fa registra valori la cui consistenza impallidisce di fronte agli oltre due milioni di lettori denunciati per esempio da FRANZATO'S PAGE FOR TEACHERS in un’anno e mezzo di presenza o ai 600000 circa indicati nel sito "Educazione & Scuola" di Fabio Cillo.

Manca un luogo di riferimento in rete per l’editoria scolastica (analogo ad esempio al servizio statunitense Textbook Information Network); le liste di editori disponibili in rete differiscono le une dalle altre e quasi mai riportano la situazione italiana correttamente (si veda il caso q dell’elenco in http://www.microweb.com/pepsite/Software/publishers.html) secondo il quale gli editori italiani in rete che producono (anche) multimedia per settore educativo sarebbero cinque, un paio dei quali per giunta inesistenti negli elenchi degli editori fornito da Alice (in cui, per inciso, non si possono isolare gli editori di tipo scolastico dagli altri). Del resto, mentre nelle pagine degli editori vi sono quasi sempre link ad altri siti (di interesse educativo ad esempio) il contrario non vale: per fare un esempio nelle pagine di Edulinks  di Antonio Marsano, sito famosissimo e molto utilizzato, il lungo elenco di siti consigliati include un solo editore.

La seconda via muove da una logica di rete come supporto a ciò che l’impresa già fa e mira allo sviluppo di forme di integrazione prodotto-servizio, che progressivamente estese potrebbero portare ad una idea diversa di prodotto editoriale o ad una diversa maniera di produzione e distribuzione editoriale.

Facciamo un esempio. Prendiamo il caso di dizionario di italiano edito dalla casa editrice x. Poniamo che del dizionario venga fatta anche una versione elettronica e proviamo a ipotizzare questa progressione di servizi su WEB costruita intorno al dizionario:

informazioni sul dizionario (stile catalogo) con possibilità di ordine via e-mail

demo in linea del dizionario elettronico e campioni di voci del cartaceo

collegamento via e-mail con gli autori o con esperti

segnalazione di errori e di nuovi ingressi da parte degli utenti

guide didattiche in linea per l’uso del dizionario (esercizi, suggerimenti,…)

aggiornamenti in linea al dizionario (parole nuove, correzioni, parole morte)

uso del dizionario elettronico in linea (parziale o su abbonamento)

link a siti su "dizionari" (altri dizionari in linea, loro uso didattico o di approfondimento lessicografico)

link a forum o liste di discussione su dizionari, parole, lingua,

raccolta, filtro e messa a disposizione di esperienze di uso del dizionario con premio docente/classe per la miglior proposta

premio-studenti per la miglior definizione di parole inventate

possibilità di ottenere sottodizionari (a stampa) in base a criteri dati

Questa progressione mostra come nel suo evolversi si genera potenzialmente, accanto al prodotto originario –dizionario- un nuovo prodotto "sito del dizionario" al cui interno si incorpora il prodotto di partenza. Il quale, sempre proseguendo nell’immaginario, potrebbe anche non esistere più, almeno per certi utenti e per certi usi.

Per quanto la progressione descritta sia inventata, logiche simili di integrazione prodotto-servizio sembrano essere quella maggiormente seguite in siti editoriali di grande ampiezza, anche attraverso la nascita di forme di editoria mista.

Se questa sarà la direzione vincente, difficile dire. Certo appare quella che maggiormente può esaltare, anche in rete, il ruolo dell’editore come filtro di qualità di prodotti destinati al mondo della scuola.


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Editoria scolastica e Internet
Usi e prospettive

Uno sguardo alla produzione di software didattico attraverso l'annuario del software didattico dell'ITD-CNR

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Un progetto in parte finanziato dalla Commissione europea e dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale U.C.O.F.P.L. - Div. IV nell'ambito del programma di Iniziativa Comunitaria ADAPT.
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